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01. aprile 2026

La città di Magonza continua a rinunciare alla "tassa sul ballo".

L'imposta sugli intrattenimenti per gli eventi danzanti non sarà applicata nemmeno nel 2026. Questo è stato annunciato dal sindaco Haase e dal sindaco Köbler su richiesta dei ristoratori.

Il sindaco Nino Haase motiva la nuova sospensione dell'imposta: «Vogliamo alleggerire e promuovere in modo mirato la vita notturna e la scena musicale di Magonza. Una 'tassa sui divertimenti per le serate danzanti' non solo sembra fuori dal tempo, ma rappresenterebbe una seria minaccia per l'esistenza di parte della ristorazione e del settore degli eventi di Magonza, impoverendo così l'offerta culturale della città. Una tassazione di questo tipo non si addice nemmeno allo spirito di Magonza, una città vivace e gioiosa che ama festeggiare e ballare."

Il sindaco e assessore alle finanze Daniel Köbler vede in questo una decisione politica consapevole di non tassare più il ballo, ma piuttosto il gioco d’azzardo: «In passato, le serate danzanti hanno rappresentato solo una minima parte del gettito complessivo dell’imposta sui divertimenti della città, mentre l’onere amministrativo era considerevole. Invece di tassare le feste da ballo, la città di Magonza ha deciso di aumentare l’imposta sui divertimenti applicata alle slot machine. Questa scelta ha alleggerito sensibilmente il bilancio della città di Magonza."

Dal 2023 a Magonza non viene più riscossa l’imposta sui divertimenti per le serate danzanti. A partire dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026, l’imposta sui divertimenti sulle slot machine è stata aumentata gradualmente. La città di Magonza prevede per il 2026 un gettito di 6,2 milioni di euro derivante dall’imposta sui divertimenti.

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