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Sentenza del Tribunale federale del lavoro per una retribuzione più equa

La legge sulla trasparenza delle retribuzioni (EntgTransG), entrata in vigore il 6 luglio 2017, intende aiutare soprattutto le donne a far valere meglio il loro diritto alla parità di retribuzione per un lavoro uguale o equivalente.

Il Tribunale federale del lavoro rafforza i diritti delle donne

Finora il diritto alla parità retributiva per un lavoro uguale o di pari valore era destinato a fallire nella maggior parte dei casi; si spera che la nuova sentenza del Tribunale federale del lavoro (BAG) aiuti ora molte donne a ottenere giustizia.

Il contesto della causa

La ricorrente è impiegata in qualità di responsabile di reparto e nel 2018 ha richiesto al proprio datore di lavoro le informazioni previste dalla legge sulla trasparenza retributiva (artt. 10 e segg. EntgTransG), con il risultato che la retribuzione di riferimento (stipendio medio dei responsabili di reparto ivi impiegati) risultava nettamente superiore a quella della ricorrente. La ricorrente ha voluto far valere la differenza corrispondente con effetto retroattivo. Dopo che il tribunale del lavoro ha accolto la sua richiesta, l’appello dinanzi al Tribunale regionale del lavoro della Bassa Sassonia ha portato al rigetto della causa, con la motivazione che non vi erano prove sufficienti a dimostrare una discriminazione basata sul sesso. La ricorrente si è quindi rivolta al Tribunale federale del lavoro, ottenendo ragione!

Per il Tribunale federale del lavoro l'onere della prova spetta al datore di lavoro

Nella suddetta sentenza del BAG del 21 gennaio 2021 si chiarisce che, in linea di principio, il fatto che una donna guadagni meno rispetto a un gruppo di riferimento maschile costituisce un elemento a favore della discriminazione. Il BAG motiva la propria decisione sostenendo che il datore di lavoro ha anche la facoltà di definire le regole retributive – e che pertanto ha anche la responsabilità di garantire che non si verifichino discriminazioni basate sul sesso. L'onere della prova è sempre stato un punto controverso. Con la sentenza del 21 gennaio 2021, il BAG rafforza i diritti di tutti i dipendenti, poiché l'onere della prova ricade sul datore di lavoro non appena vi sono indizi di disparità di trattamento.

Un grande passo avanti verso la parità di retribuzione

Questa decisione rappresenta un importante passo avanti verso la parità retributiva, poiché semplifica notevolmente le procedure previste dalla legge sulla trasparenza salariale. La consultazione dei dati relativi alla retribuzione mediana (reddito medio) sarà sufficiente, in caso di scostamento significativo, per intentare un'azione legale.

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