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"Solo toccato, non scosso"
La Wirtschaftsbetrieb Mainz controllerà nuovamente la stabilità delle lapidi a partire dal 13 aprile 2026
Obbligatorio: la verifica annuale della stabilità delle lapidi.
A partire da lunedì 13 aprile 2026, nei cimiteri comunali il personale della Wirtschaftsbetrieb Mainz AöR, divisione Servizi funebri, verificherà la stabilità di tutte le lapidi e delle recinzioni.
Questo controllo è previsto dalla legge e serve a garantire la sicurezza di tutti i visitatori del cimitero, degli aventi diritto e del personale.
L'amministrazione chiede comprensione per queste misure e sottolinea al contempo che tutti i titolari dei diritti di utilizzo sono ugualmente responsabili della stabilità delle lapidi e delle recinzioni e sono responsabili in caso di danni.
Domande e contesto
Un uomo che sembra cercare di spostare una lapide a caso, così, senza motivo. Un secondo uomo, in piedi accanto a lui, che annota se il collega ci riesce o meno.
Certo: quando i nostri collaboratori controllano se le lapidi nei cimiteri comunali sono ancora ben salde sulle loro fondamenta, la scena può sembrare un po' strana a qualche visitatore. Questo è uno dei motivi per cui su questo argomento domande e malintesi sono quasi inevitabili. Domande e malintesi che, per fortuna, si possono chiarire in modo semplice e veloce.
L'intera faccenda è inutile, una pura molestia!
No! Il controllo non è solo previsto dalla legge, ma serve soprattutto a garantire la sicurezza di TUTTI i visitatori del cimitero. Una lapide che pesa oltre 200 chilogrammi e non è più stabile, con un bambino piccolo che gioca proprio lì accanto, è uno scenario da incubo che probabilmente nessuno vorrebbe davvero immaginare.
Come può una pietra del genere iniziare a oscillare?
Soprattutto a causa degli agenti atmosferici e dei fattori ambientali. La pioggia e la neve, ad esempio, possono causare la formazione di ruggine sui giunti metallici e sui tasselli, mentre il gelo può provocare crepe e fessurazioni nei giunti di testa. Poiché l’inverno rappresenta quindi la principale «fonte di danni», la verifica viene sempre effettuata dopo il periodo di gelo.
Il test di stabilità riempie solo le casse dell'azienda!
Al contrario. La verifica comporta dei costi per l’azienda. Dai dipendenti incaricati della verifica alle spese postali per le lettere con cui vengono informati gli aventi diritto o i familiari dei proprietari delle lapidi contestate: tutto questo deve essere pagato.
E che dire di una riparazione che si è resa necessaria?
Anche in questo caso l'azienda comunale non se ne occupa. È compito di un'impresa specializzata, di solito di uno scalpellino.
Lo scuotimento degli ispettori è la causa principale del distacco delle lapidi!
Non si può certo parlare di scossoni. Ogni lapide viene sottoposta esattamente due volte a una sollecitazione uniforme. Prima viene spinta in avanti, poi tirata indietro. Si tratta di una sollecitazione del tutto realistica, come ad esempio nel caso di un passante che inciampa e deve appoggiarsi per non cadere.
In cosa consiste esattamente questo test?
Circa 30 chilogrammi: questa è la pressione che una lapide deve sopportare senza cedere. È quanto prevede la legge e in base a ciò il personale dell’azienda comunale viene anche «formato».
Ma non c'è dubbio che sia esatto!
Ovviamente, in questo modo non è possibile effettuare una verifica con precisione al grammo. Chiunque nutra dei dubbi sul giudizio dei nostri collaboratori è invitato a contattarci. L'esperienza ci insegna che la maggior parte dei malintesi può essere chiarita con un appuntamento in sede.
Come si fa a scoprire se una lapide ha dei difetti?
Sulla lapide verrà apposto un adesivo colorato ben visibile, sul quale è indicato che la lapide presenta dei difetti e che deve quindi essere fissata a regola d'arte. Contemporaneamente verrà inviata una comunicazione al titolare del diritto di uso o ai familiari.
Super! E nel frattempo, il pezzo buono cade a terra!
No! Infatti, qualora sussistesse effettivamente il pericolo che una lapide possa ribaltarsi, questa verrà messa in sicurezza in modo adeguato oppure – se ciò non bastasse – verrà ribaltata con cautela da un'impresa specializzata.
E cosa succede dopo?
Qualora l'avente diritto o i familiari del defunto sepolto nella tomba in questione non reagiscano, l'ente gestore, in qualità di proprietario dei cimiteri comunali, può far riparare il danno da un'impresa specializzata indipendente (di norma un scalpellino). La fattura sarà addebitata all'avente diritto o ai familiari del defunto. In casi estremi, la tomba può addirittura essere sgomberata.