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Blog Cantina Pauser

Vino rosso al naso e architettura per raggiungere le stelle - Weingut Pauser a Flonheim

Eva Pauser davanti alla vinoteca

I bicchieri da vino e gli stuzzichini sono già pronti quando arrivo alla vinoteca Pauser a Flonheim, nel cuore della Renania-Assia. Ma i miei occhi sono ancora troppo occupati ad assorbire la bellezza dell'ambiente: l'ampio salottino sotto il quadro dai colori rosso e verde vivaci, le calde tonalità del legno del bancone, la vista sulla cantina delle barrique e quella dalla finestra sui vigneti della Renania-Assia. «Peccato che non si possa accarezzare il vino...» recita la scritta sulla facciata della nuova cantina. Beh, da Pauser ci si avvicinano parecchio.

«Il primo architetto voleva rifilarci torrette e finestre a graticcio», dice Eva Pauser, e ride, «io volevo qualcosa di più semplice, di autentico, niente di pretenzioso.»  Ora, ai margini di Flonheim, sorge un complesso di edifici ultramoderni dalle linee pulite e con elementi in acciaio arrugginito, interni moderni e accoglienti e una cantina che sfrutta la forza di gravità. «Abbiamo costruito la cantina in modo che una donna possa gestirla senza dover impiegare grandi forze», dice Eva. La chiamano Pauser's Quartier – e con questo hanno vinto il Great Wine Capital Best of Wine Tourism Award 2017 nella categoria Architettura & Giardini.

Un'insegna di vino e una botte, sullo sfondo i vigneti.

«In realtà, la cantina è sempre stata gestita da donne», racconta Eva. È una di quelle tipiche storie della Renania-Assia che parlano di campioni nascosti e maestri con i piedi per terra. La nonna Amanda Pauser è stata una delle prime viticoltrici della regione; negli anni ’60 ha iniziato a vendere direttamente il vino in bottiglia. Nel 1978 suo figlio Friedrich era tra i primi dieci viticoltori in Germania, ma questo non è molto noto.

"Non l'ha mai reso pubblico", dice Eva, "per questo, quando avevo 16 o 17 anni, ho detto: dobbiamo dare gas e farlo sapere al mondo." E così ha fatto: nel 2005 Eva è diventata regina del vino della Renania-Assia, una delle prime a rivoluzionare l’immagine della tradizionale ragazza del salone in quella di una moderna esperta di vino. «Volevo dimostrare che non sono solo una decorazione, ma che ho anche qualcosa in testa», dice: «Ho preferito lavorare un’ora in più sul mio discorso piuttosto che stare davanti allo specchio». Una mente propria: Eva l’ha sempre avuta. Voleva diventare

viticoltrice già a 16 anni, ma prima ha seguito una formazione come impiegata commerciale in una grande cantina a Bingen, poi ha conseguito il diploma di tecnico viticolo a Bad Kreuznach. Ma ciò che ha cambiato la sua vita è stato un viaggio di lavoro in California, nella Napa Valley: «Sono tornata come un'altra Eva», racconta: «Molto più sicura di me – e con il profumo del vino rosso nel naso.»

Eva, Cornelia e Friedrich Pauser davanti a una botte di vino

Da allora i suoi Syrah, Merlot e Cabernet hanno raccolto fama e premi, nonostante a questi rossi corposi non venissero date alcuna possibilità nella regione del Rheinhessen. «Qui non cresceranno mai», dicevano i più anziani, ma Eva non si è lasciata scoraggiare. «Sapevo che qui avevamo i terreni e il clima giusti», sottolinea. Qui a Flonheim hanno terreni pesanti di argilla, loess e detriti con arenaria, oltre a tantissime ore di sole. «Secchi come il pane», dice Eva.

Radicamento nel territorio e spirito pionieristico: qui hanno entrambi. Il padre Friedrich piantò Chardonnay e Sauvignon Blanc con un’autorizzazione speciale. Ancora oggi padre e figlia lavorano insieme in cantina: lui per i bianchi, lei per i rossi. «Lo adoro», dice Eva, «niente può separarci». Ascolta sempre con grande attenzione le conoscenze degli anziani sui vigneti e sulla vinificazione, per poi fonderle con idee moderne.

Ora ha 33 anni ed è madre del piccolo Vincent: dove porterà il viaggio? «Verso le stelle», ride Eva, indicando l’etichetta del vino. «Ci sarà meno oro sulle nuove etichette e chiameremo i nostri livelli di qualità con i nomi delle stelle.» Capella, Vega e Sirio, la stella più luminosa per il livello più alto, abbinata a colori naturali. «Lavoriamo con il buon Dio, il nostro laboratorio è a cielo aperto», dice Eva, «ci sta bene.» Cielo e terra – da Pauser's a Flonheim hanno un incontro.

Informazioni sul blogger

La giornalista Gisela Kirschstein vive a Magonza dal 1990 e, tra le altre cose, per il suo sito web Mainz& è costantemente alla ricerca di argomenti interessanti riguardanti Magonza e la regione di Rheinhessen. Nel 2015 ha vinto il concorso internazionale per blogger indetto dalle Great Wine Capitals.

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