Blog Cantina Dätwyl
La Weingut Dätwyl respira 700 anni di storia, ma qui non è fuori moda. Se il Palatinato è la Toscana della Germania, questo è un paradiso mediterraneo.
L'antica torre sulla sinistra fu costruita un tempo dal conte di Leiningen, nel 1345. «Questo posto un tempo si chiamava il vecchio castello», dice Heiko Dettweiler, «abbiamo persino ancora un pezzo delle vecchie mura del castello, e c'è anche ancora il fossato». Benvenuti nella regione del Rheinhessen, dove si vive una storia secolare, trasformandola in una moderna e paradisiaca cultura del vino. La tenuta vinicola Dätwyl trasuda 700 anni di storia, ma qui non si è affatto all’antica. Se il Palatinato è la Toscana della Germania, allora questo è il paradiso mediterraneo. Non c’è da stupirsi che le sia stato assegnato il Best of Wine Tourism Award 2018.
Ci troviamo in un ampio cortile, circondato da antiche case coloniche, ricoperte di cespugli di rose in piena fioritura. Qui non c’è molto che ricordi un castello, anche la vecchia torre sembra piuttosto una semplice Stadthaus medievale – ma non è affatto così. All’interno, antiche pareti in pietra, travi in legno levigate e un meraviglioso pavimento in pietra accolgono gli ospiti, mentre splendidi mobili rustici d’epoca adornano la sala colazioni della tenuta vinicola. Le camere si trovano subito sulla destra, nell’antico granaio, e portano nomi come «Dream»: che angolo romantico!
E una volta durante l’estate, circa 200 ospiti si riuniscono nel cortile per il «Feierabendschoppen», il tradizionale aperitivo post-lavoro a base di vino. «Dieci anni fa la sala comunale ha chiuso la sua birreria all’aperto», racconta Heiko; era l’unico locale di ristorazione a Wintersheim. I Dettweiler non volevano semplicemente accettarlo e hanno dato vita al Feierabendschoppen. Oggi, ogni venerdì sera d’estate, l’intero villaggio festeggia la vita e il vino con un bicchiere in un cortile diverso: la cultura del vino alla maniera della Renania-Assia.
«Eppure i nostri antenati venivano dalla Svizzera», dice Heiko ridendo: Dätwyl è il nome di un villaggio svizzero. Da lì, durante il periodo della Riforma, i seguaci del movimento anabattista fuggirono dalle persecuzioni e migrarono lentamente attraverso l’Alsazia verso la Germania meridionale. "Dopo la Guerra dei Trent'anni, il principe elettore cercava disperatamente contadini che coltivassero la terra", racconta Heike, "ed è così che i nostri antenati sono arrivati qui." Il 1801 fu l'anno in cui i Dätwyl giunsero a Wintersheim e presero in affitto l'ex castello; nel 1868 ne erano già proprietari. "Siamo mennoniti ancora oggi", dice Heike: la comunità vicina di Worms-Ibersheim è oggi una delle più grandi comunità mennonite del sud-ovest della Germania.
I Dätwyl hanno cambiato il loro cognome in Dettweiler; oggi la tenuta è gestita dalla settima generazione: Heike e Heiko Dettweiler insieme ad Achim Dettweiler e Nicole Kühnel. Il patrimonio storico è percepibile ovunque qui, soprattutto nel piccolo museo situato sotto il tetto dell’antica torre residenziale: vi si trovano attrezzi agricoli come filtri, irroratrici e aratri, persino una vecchia tappatrice. C’è anche un vecchio torchio: ancora oggi, alla tenuta Dätwyl non producono solo vino, ma anche il proprio olio di semi d’uva.
Informazioni sul blogger
La giornalista Gisela Kirschstein vive a Magonza dal 1990 e, tra le altre cose, per il suo sito web Mainz& è costantemente alla ricerca di argomenti interessanti riguardanti Magonza e la regione di Rheinhessen. Nel 2015 ha vinto il concorso internazionale per blogger indetto dalle Great Wine Capitals.


