Acero campestre
L'acero campestre, noto soprattutto alle persone più anziane con il nome di "Maßholder", è un albero autoctono molto diffuso. Con un'altezza massima di 10-15 metri, rientra tra gli alberi di dimensioni più ridotte.
L'acero campestre si trova soprattutto ai margini dei boschi e, come suggerisce il nome, in zone fortemente caratterizzate dall'agricoltura. Qui è uno degli alberi che contribuiscono in modo determinante alla struttura del paesaggio ed è spesso uno dei primi a insediarsi e a favorire la crescita di altri alberi. Nel paesaggio sgomberato è di fondamentale importanza per la nidificazione degli uccelli e, grazie alla sua fitta chioma, è una pianta di copertura significativa per la fauna selvatica. Inoltre, viene spesso utilizzato per l'inverdimento di scarpate stradali e argini. Grazie alla sua spiccata capacità di adattamento e alle scarse esigenze in termini di condizioni del suolo, si è dimostrato efficace per questo utilizzo.
- Origine: Europa
- Altezza: 10 – 15 metri
- Foglia: 3 – 5-lobata; lunga fino a 8 cm e larga 10 cm; verde scuro; contenente linfa lattiginosa; colorazione autunnale giallo brillante, in parte possibili anche tonalità di arancione e rosso
- Fioritura: maggio; pannocchie giallo-verdi insieme alla germogliazione; grappoli pendenti a molti fiori lunghi fino a 12 cm
- Frutto: agosto – settembre; i frutti alari rimangono attaccati all’albero fino all’inverno
- Terreno/posizione: termofila; poche esigenze in termini di posizione e terreno; tollera anche periodi di siccità prolungati; sensibile al ristagno idrico
