Acero a punta
L'acero puntato è un albero deciduo autoctono dalla chioma arrotondata che, se piantato isolatamente, può raggiungere i 30 m di altezza e i 20 m di larghezza. È un albero molto apprezzato per la piantumazione in contesti urbani, dove lo si incontra spesso come albero da viale o da parco.
- Origine: Europa, Caucaso
- Altezza: 20 – 30 m
- Foglia: 5 - 7-lobata; larga fino a 20 cm; verde scuro sulla pagina superiore, verde chiaro su quella inferiore; lungo picciolo di 10 – 20 cm; colorazione autunnale giallo-arancio brillante
- Fioritura: molto appariscente, poiché avviene poco prima della germogliazione delle foglie in aprile; pannocchie terminali di colore verde-giallastro; pianta mellifera
- Frutto: noccioline alate a coppie; sporgenti con angolo ottuso o orizzontali; "nasini adesivi" molto amati dai bambini
- Terreno/posizione: predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate; termofila; tollera generalmente bene il clima urbano con inquinamento, gas di scarico e siccità; ultimamente, però, sempre più problematico
- Particolarità: l’acero acuto è uno degli alberi più amati per uso pubblico e privato. Di conseguenza, non esiste probabilmente nessun’altra specie arborea che disponga di una tale varietà di cultivar. Che si tratti di varietà a foglia rossa (Acer platanoides ‘Royal Red’) o di varietà piccola e dalla chioma arrotondata (Acer platanoides ‘Globosum’), l’acero comune offre l’aspetto adatto alle esigenze più disparate.
