Caratteristiche individuali per il test di compatibilità con la famiglia
Per valutare l'adeguatezza alle esigenze delle famiglie, sono stati individuati alcuni aspetti chiave in diversi ambiti. Qui trovate le spiegazioni relative alle singole caratteristiche della valutazione dell'adeguatezza alle esigenze delle famiglie:
Principi per le misure di sviluppo urbano
L'obiettivo di uno sviluppo e di una pianificazione urbana a misura di famiglia è quello di creare un equilibrio tra le aree dedicate all'abitazione, al lavoro, ai servizi e al tempo libero. Ogni progetto deve essere valutato caso per caso per verificare in che modo sia possibile tenere conto di tale obiettivo.
- Nell'urbanistica e nell'edilizia residenziale occorre tenere conto delle diverse forme di vita delle famiglie e delle persone sole, dei migranti, degli anziani e delle persone con disabilità.
- Occorre tenere conto degli sviluppi demografici della popolazione che si insedia per la prima volta.
- È necessaria un'adeguata varietà di dimensioni e tipologie di alloggi all'interno di una zona residenziale e all'interno di un edificio.
- Nell'ambito dell'urbanistica e dell'edilizia residenziale si deve tenere conto degli sviluppi ecologici, ad esempio attraverso l'uso di materiali da costruzione ecocompatibili.
- Il principio della riduzione del traffico dovrebbe essere applicato in tutti i settori.
- I collegamenti urbanistici con i quartieri limitrofi e l'integrazione dell'area edificabile dovrebbero essere realizzati attraverso una stretta interconnessione. Ciò comprende un buon collegamento tramite piste ciclabili e percorsi pedonali e tramite il trasporto pubblico locale.
- L'aspetto architettonico non deve sottolineare le differenze sociali e quindi accentuarle. L'edilizia sociale deve essere integrata e dovrebbe differenziarsi dall'edilizia residenziale a finanziamento libero solo all'interno dell'abitazione, attraverso standard e superfici abitative differenti.
- In situazioni urbanistiche particolari e per promuovere sviluppi esemplari, devono essere organizzati, nella misura necessaria, concorsi o altre procedure di garanzia della qualità.
- Nell'ambito della viabilità delle aree edificabili, la garanzia e il finanziamento delle infrastrutture, in particolare di quelle sociali, devono essere regolati, per quanto possibile, parallelamente alla procedura di pianificazione urbanistica.
Edilizia residenziale
Offerta di diverse tipologie e metrature di alloggi, con planimetrie il più possibile flessibili, nonché appartamenti divisibili e unificabili.
Occorre tenere conto dell'evoluzione delle esigenze abitative e del mutamento del ciclo familiare.
- Negli appartamenti più grandi, in particolare per le famiglie, occorre tenere conto del fatto che la cucina è un luogo di lavoro, garantendo uno spazio sufficiente per muoversi, un'adeguata illuminazione e un collegamento con la zona giorno.
- Devono essere messi a disposizione spazi di deposito sufficienti all'interno dell'appartamento e nell'area d'ingresso degli edifici residenziali (ad es. per passeggini, sedie a rotelle, biciclette ecc.).
- Si deve puntare a un mix equilibrato tra edilizia sociale e edilizia privata. Ciò significa una quota del 25-30% di edilizia sociale, che dovrebbe comprendere in misura adeguata anche alloggi di proprietà a prezzi accessibili.
- Nell'assegnazione degli alloggi sociali si deve tenere conto del possibile fabbisogno di servizi sociali.
- Negli edifici con più di quattro appartamenti, il quinto appartamento e, ogni dieci appartamenti in più, un altro appartamento devono essere accessibili senza barriere architettoniche e attrezzati di conseguenza. Gli altri appartamenti devono poter essere adattati per l'accessibilità, evitando per quanto possibile le soglie e garantendo che le larghezze delle porte e gli spazi di manovra in cucina e in bagno siano sufficientemente ampi.
Ambiente di vita
- Piccoli spazi coperti nelle vicinanze degli alloggi, affinché bambini e ragazzi possano stare all'aperto anche in caso di maltempo, ad esempio tettoie per auto.
- Cortili residenziali tranquilli all'interno dei complessi edilizi, semi-pubblici, con aree verdi, giochi e di sosta.
- Parchi giochi pubblici: secondo il regolamento sugli impianti sportivi della Renania-Palatinato, è necessario prevedere 2,25 m² di superficie di gioco per abitante.
- Le aree gioco devono essere orientate alle diverse esigenze ludiche delle varie fasce d'età, che a loro volta cambiano nel corso del tempo, ovvero le aree gioco devono essere modificabili.
- Occorre prestare attenzione agli accessi senza barriere architettoniche e all'utilizzo delle aree gioco.
Nella suddivisione delle aree si devono tenere in considerazione i seguenti aspetti:
- gli spazi verdi pubblici o le aree verdi contigue devono essere realizzati a pochi passi dalla zona residenziale.
- Gli orti urbani devono essere allestiti in modo da essere raggiungibili a piedi.
- Gli spazi pubblici devono essere realizzati in modo tale da poter essere utilizzati in modo multifunzionale e da fungere da luogo di incontro.
- Devono essere previsti spazi aperti non pianificati, incolti e modificabili per una successiva sistemazione.
Infrastrutture
Occorre garantire i servizi di base alla popolazione.
- Combinazione di servizi, infrastrutture sociali e culturali e attività artigianali nel quartiere, raggiungibili a piedi o tramite un buon collegamento con il trasporto pubblico locale.
- In caso di nuova pianificazione o ripianificazione di aree di piccole dimensioni, nella misura in cui ciò sia compatibile con il contesto, devono essere riservati spazi ad uso multifunzionale, ad esempio al piano terra degli edifici residenziali, per servizi (panetteria, ufficio postale, servizi sociali, farmacia, studi medici, ecc.).
L'infrastruttura sociale e culturale comprende:
- servizi di assistenza all'infanzia
- Centri di incontro per mamme/genitori
- Servizi per i giovani (centri per l'infanzia e la gioventù, luoghi di incontro)
- Luoghi di incontro per anziani
- Centro civico per usi multifunzionali, compresa una sala riunioni di grandi dimensioni
- Servizi di consulenza dei servizi sociali/servizi di assistenza
- Forme di alloggio assistito per diversi gruppi target
- Scuole
- Offerte culturali (Università della Terza Età, biblioteca)
- Strutture sportive
In linea di principio dovrebbero essere possibili utilizzi multipli.
Alcune strutture di interesse pubblico (punti di incontro per mamme/genitori o servizi di assistenza all'infanzia) possono essere collocate anche al piano terra degli edifici residenziali, purché siano disponibili spazi di deposito sufficientemente ampi, ad esempio per i passeggini. Se le esigenze o la composizione degli abitanti dovessero cambiare, dovrebbe essere possibile una successiva conversione degli spazi in appartamenti.
Accessi senza barriere architettoniche alle strutture sopra menzionate per persone con disabilità, bambini, genitori con bambini piccoli, anziani.
Aree di traffico
Aree di circolazione con uno scopo specifico
In linea di principio, le zone residenziali devono essere progettate per favorire la moderazione del traffico. Eccezioni: strade collettrici residenziali e strade di livello superiore.
- A integrazione delle zone con limite di velocità a 30 km/h, nelle zone residenziali devono essere designate anche aree a traffico limitato (aree a traffico misto) con funzione ricreativa.
- Creazione di zone residenziali tranquille senza traffico automobilistico. In questo contesto occorre tenere conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità e dell’adempimento dei compiti dei servizi sociali e di mobilità (attraverso possibilità di accesso e aree di parcheggio speciali).
- Occorre promuovere modelli sul tema "Vivere senza auto".
- Buoni collegamenti del trasporto pubblico locale con i quartieri limitrofi e il centro città, per garantire la mobilità delle persone senza auto, dei bambini e dei giovani; frequenza sufficiente degli orari di sera.
- Percorsi pedonali e ciclabili sicuri, collegamento delle vie di comunicazione alla rete di marciapiedi; percorsi chiari e di facile orientamento con indicazioni per le persone con disabilità (progettazione di rampe e scale), nonché numerazione delle case ben visibile, illuminazione dei marciapiedi senza abbagliamento, assenza di sottopassaggi.
- Posti di sosta sicuri e riparati dalle intemperie per le biciclette presso strutture pubbliche, luoghi di lavoro, fermate del trasporto pubblico locale.
- Gli spazi aperti devono essere tenuti liberi dai parcheggi. In linea di principio, i parcheggi devono essere realizzati in modo da risparmiare spazio e disturbare il meno possibile l'ambiente circostante (ad es. garage sotterranei, strutture comuni, garage a due piani, posti auto secondari come posti auto "intrappolati" e simili).
Luoghi di lavoro
In tutte le decisioni relative all'ubicazione dei luoghi di lavoro e delle infrastrutture occorre tenere conto del potenziale di conflitto derivante dalle emissioni legate alla produzione e al traffico.
- I luoghi di lavoro dovrebbero essere situati, per quanto possibile, in quartieri urbani a uso misto (combinazione di zone residenziali, ristoranti, negozi, strutture culturali ecc.), a meno che l’esigenza di risolvere i conflitti non suggerisca o addirittura imponga una separazione.
- D'altra parte, però, non devono nemmeno sorgere zone residenziali completamente monostrutturate. Il lavoro deve essere integrato il più possibile.
- Le aree ad uso misto devono poter sorgere in singoli edifici (prevalentemente ad uso ufficio e amministrativo) o sotto forma di aree residenziali integrate all'interno delle zone dei luoghi di lavoro.
- Anche nelle aree lavorative si applicano gli obiettivi guida relativi al contesto residenziale, come la progettazione di strade, piazze, aree verdi e spazi aperti. Le aree verdi e ricreative private e pubbliche devono essere collegate tra loro.
- La struttura auspicata deve facilitare la messa a disposizione di infrastrutture per i lavoratori. In base alla domanda e in accordo con il concetto di centro, devono essere messi a disposizione servizi di vendita al dettaglio e di approvvigionamento (ristoranti, negozi per le necessità quotidiane, banca, parrucchiere, ecc.).
- All'interno degli stessi luoghi di lavoro devono essere allestiti spazi sociali e di incontro in numero sufficiente. Ciò può includere, ad esempio, mense, punti vendita o bistrot ad uso comune.
- Nelle aree di lavoro più estese devono essere istituiti asili nido aziendali. Nelle aree ad uso misto, l'assegnazione di questi posti negli asili nido può avvenire anche nella zona residenziale.