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50 anni di Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione

Esattamente 50 anni fa, nel 1975, entrava in vigore la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES).
Per i cittadini di Magonza, ciò significa che chiunque detenga specie animali protette - anche nel settore privato - deve rispettare determinati requisiti legali.

L'obiettivo di questo accordo internazionale era ed è quello di regolamentare il commercio transfrontaliero di specie animali e vegetali selvatiche in modo tale da preservare le specie minacciate. Oggi, mezzo secolo dopo, questo accordo è più importante che mai, poiché la tutela della biodiversità è un compito globale, ma anche locale.

Anche la Germania è uno Stato contraente della CITES e ha recepito la convenzione nel diritto nazionale. Le basi giuridiche fondamentali per la protezione pratica delle specie sono la legge federale sulla protezione della natura (BNatSchG) e il regolamento federale sulla protezione delle specie (BArtSchV). Queste norme stabiliscono, tra l’altro, quali specie sono particolarmente o rigorosamente protette in Germania e quali requisiti sono associati alla detenzione, all’allevamento o alla commercializzazione di tali specie.

A Magonza, l'autorità competente per l'applicazione di queste norme è l'Autorità inferiore per la protezione della natura, che ha sede presso l'Ufficio per il verde e l'ambiente. Essa vigila e sostiene il rispetto delle disposizioni in materia di protezione delle specie nell'area urbana ed è il punto di riferimento per i detentori di specie protette.

Tartarughe greche

Tartarughe greche

Un esempio lampante di come la conservazione delle specie possa concretizzarsi nella vita quotidiana è l'allevamento delle tartarughe greche (Testudo hermanni). Questi animali molto amati sono soggetti alla rigorosa tutela della Convenzione di Washington sulla conservazione delle specie, nonché alle normative tedesche in materia. Molti proprietari, tuttavia, non sanno che l'allevamento di questi animali comporta una serie di obblighi, il cui rispetto contribuisce in modo significativo alla conservazione della specie.

Tra i requisiti più importanti figurano l'obbligo di registrazione, l'obbligo di possedere un certificato UE (in precedenza i "documenti CITES" blu) per il commercio di specie protette e l'obbligo di documentazione fotografica, a meno che gli animali non siano contrassegnati con un transponder.

Sostegno dell'amministrazione comunale

Il rispetto di questi obblighi non è un fine burocratico fine a se stesso, ma serve alla protezione attiva delle specie minacciate. Solo se la provenienza, l’allevamento e la cessione sono documentati è possibile garantire che non si tratti di animali prelevati illegalmente dall’ambiente naturale.

L'amministrazione comunale di Magonza assiste i cittadini per qualsiasi domanda relativa all'allevamento di specie protette. Il team "Protezione delle specie" dell'Autorità inferiore per la protezione della natura è raggiungibile via e-mail.

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